Il Sistema Museale "Città di Teramo", sorta di sovrastruttura e spazio ideale in grado di mediare il passaggio tra antico e recente, accoglie nel suo iter a maglie il virtuale percorso di una città dalla cultura diffusa e permanente. Costituito dal Museo Civico Archeologico "F. Savini", dalla Pinacoteca Civica e da cinque siti archeologici, preziose testimonianze dell'antica città romana di Interamnia, si offre quale dinamico propulsore di cultura all'interno di una progettualità strategica di forte matrice didattica con chiari obiettivi promozionali.
Un progetto museologico dunque che è soprattutto progetto culturale, in grado di superare la frammentazione e l'isolamento istituzionale di una struttura che deve favorire, animare e sostenere una rete di rapporti e relazioni nel territorio, con lo scopo non di offrire occasioni di consumo ma di promuovere un consapevole approccio al bene culturale.
I Civici Musei espongono testimonianze di antichi manufatti romani, come il teatro e l'anfiteatro, le Domus del mosaico del Leone, di Madonna delle Grazie e di Torre Bruciata, oltre ai resti provenienti dalla Necropoli di Ponte Messato; reperti archeologici provenienti dall'area urbana e risalenti ad un periodo storico lunghissimo, che non ha conosciuto iati né cesure dal XII sec. a. C. all'epoca medievale; oggetti, dalla preistoria alla tarda romanità, venuti in luce nel territorio teramano. E ancora, nella Pinacoteca, offronto alla pubblica fruizione tavole e polittici quattrocenteschi sino alle brillanti cromie dei paesaggi e delle nature morte settecentesche oltre a pregevoli sculture ottocentesche e interessantissime espressioni artistiche della scultura e della pittura del Novecento. Tracce che evocano il fasto di passate stagioni e rivelano le preziose scelte di un'élite politica che per secoli è stata anche élite culturale.